mercoledì 2 novembre 2011

La castagna dispettosa - fiaba - Con i disegni dei bambini del laboratorio: Orride fiabe.

La castagna dispettosa.

C'era una volta,

in un paese lontano e vicino, una castagna dispettosa.




In genere le castagne sono molto gentili e dolci, ma non quella della nostra storia.
Moretta, la castagna monella, faceva dispetti proprio a tutti.

Cominciò dal suo riccio, quando ancora era appeso all'albero, il maestoso castagno del bosco. Era così irrequieta, quella piccola castagna, che cominciò a dare spinte e spinte, finché riuscì a far dondolare paurosamente il riccio sul ramo.
“Smettila!” gridava lui, “Ho paura di cadere, non sei ancora abbastanza matura.” Ma lei imperterrita continuò finché il riccio non riuscì più a tenere la presa e si staccò dal ramo, cadendo rovinosamente a terra.
“Sei contenta ora?” chiese il riccio infuriato.
Moretta non rispose nemmeno, spinse forte con entrambe i piedi e aprì un varco nel riccio per uscire in tutta fretta.

“Ma sì, vattene via, dispettosa di una castagna! Non sentirò certo la tua mancanza!” disse il riccio. Lei alzò le spalle indifferente e se ne andò.
Incontrò una foglia che, vedendola così piccola e sola, si intenerì e cercando di proteggerla la abbracciò. Ma Moretta non amava gli abbracci e con uno strattone si liberò da quella stretta e scappò via.

“Che impertinente sei!” le urlò la foglia infastidita, ma la piccola castagna non la ascoltò nemmeno e continuò per la sua strada.
Incontrò un funghetto proprio quando stava per arrivare un temporale autunnale. Lui gentile si offrì di darle riparo, i funghi, si sa, sono amorevoli. Ma Moretta non sapeva che farsene delle gentilezze degli altri, scrollò le spalle e se ne andò. Restò per ore sotto la pioggia battente pur di non avere nulla a che fare con il funghetto.

Lui la guardava bagnarsi e pensava che era proprio una castagna strana, molto diversa da tutte quelle che aveva conosciuto nella sua vita.
Finito il temporale, Moretta rotolava di qua e di là per asciugarsi e finì così lungo il sentiero. 


Una vecchietta che passava di lì con un  sacchetto di plastica la vide e pensò: Eccone un'altra! È un po' piccola ma cotta sul fuoco sarà comunque buonissima! Prese la castagna nella mano e la infilò nel sacchetto.
Moretta era furiosa. Lei che era scappata da tutto e da tutti si ritrovava ora in mezzo a tante altre castagne che la spingevano e la schicciavano dentro il sacchetto stretto.
Giunta a casa la vecchietta mise le castagne dentro una padella piena di fori e poi la posò sul fuoco, intanto si versava dentro una tazza del buon latte freddo.
Moretta era davvero arrabbiata e decise di fare l'ultimo dispetto. 


Piuttosto che lasciarsi mangiare, fece un bel botto e scoppiò, lanciando buccia, pelle e polpa di castagna per tutta la padella e il camino.
La vecchietta sentito il colpo si spaventò, ma poi disse tra sé: “Sarà stata una castagna dispettosa!”


venerdì 28 ottobre 2011

giovedì 27 ottobre 2011

Una filastrocca e un disegno da colorare per l'autunno

L'autunno
Il vento d'autunno è arrivato
e il sonno con sé ha portato!
Echino, esci subito dal letto!
Non farmi questo dispetto.
Mamma cara, voglio dormire
non mi va proprio di uscire!
Per finire Echino si è alzato,
ma il faccino non ha lavato
e non si è neppure pettinato.
Il motivo non ha rivelato,
ma l'arcano è presto svelato:
era così tanto arrabbiato
che tutto il giorno ha scioperato!




martedì 25 ottobre 2011

Una filastrocca e un disegno da colorare per Halloween

Ciao bimbi, una filastrocca e un disegno per voi da colorare. Maestre e mamme, se ci sono errori segnalatemeli, sono così stanco che ci vedo doppio. Bacetti e caprioline per tutti!!

Witches, skeletons and pumpkins
are ready for the Halloween night!
Bats, monsters and black queens
at the ghost's house feel allright!
It's Halloween! It's Halloween
Quick my friends, please come in!

venerdì 21 ottobre 2011

Recensione del libro: Zumzum un uccellino oltre il muro

Un libro dai colori caldi come l'autunno, che racconta di dolci emozioni. L'autrice, Chiara Besozzi Valentini ci trasporta in volo verso paesi lontani, dentro una storia delicata.
Zumzum è un uccellino migratore che, durante una tempesta, perde di vista il suo stormo e atterra su un muro che divide in due una città circondata dalla sabbia.
Deliziose le illustrazioni di Letizia Vidiama Carugati. Edito da Edicolors. Prezzo di copertina €.9,90


giovedì 20 ottobre 2011

Tante facce diverse per la mia amica, La mucca Guendalina

Quante facce può avere una mucca? Guardate qui sotto, dopo il trailer, come sono riusciti i bambini, con un pizzico di fantasia a trasformare la mia amica Guendalina...












sabato 15 ottobre 2011

Fiaba e laboratorio: Il mondo incantato degli Orridi

Si racconta che in un tempo lontano gli Orridi di Uriezzo avessero un altro nome, si chiamavano Il mondo incantato di Uriezzo. C'era lì una magica comunità di elfi, ondine, gnomi, streghette e... giganti che si prendevano cura della natura e dell'intera valle e vivevano in armonia tra di loro.
 E noi partiamo alla ricerca di questa magica comunità con un bel gruppo di bambini e di genitori e con la guida ambientale escursionistica, Veronica Lavazza.
 Tutti in fila indiana.
Siamo all'entrata dell'Orrido sud e Veronica ci racconta che tanti, tanti anni fa qui c'era un grande ghiacciaio che poi si è sciolto, dando vita a un torrente che, trasportava sassi e detriti. I vortici creati dall'acqua, insieme ai detriti, hanno levigato la pietra e creato queste cavità naturali. 
 Ora il torrente non c'è più e noi possiamo camminare lungo il suo letto asciutto.
Una scaletta ci porta all'interno...

Poi c'è un'altra scala più grossa....

I giganti, enormi esseri dal carattere gioviale e mite, stavano lavorando per la costruzione di un grosso ponte che avrebbe dovuto attraversare la valle, da parte a parte per rendere più agevoli gli spostamenti.
Le ondine, piccole fate simili a sirene, vigilavano sulla purezza delle acque, dei torrenti, dei laghetti di montagna. Erano bellissime, di una bellezza straordinaria e mai vista capaci di far perdere la testa a chiunque. Ecco perché se ne stavano nascoste e cercavano di non farsi mai vedere.
Gli gnomi, infaticabili difensori della natura, tenevano in ordine e puliti i boschi, aiutavano gli animali e vivevano nei tronchi degli alberi o nelle cavità della roccia.
Gli elfi, piccolissimi esseri volanti, erano i protettori degli uccelli. L'aquila era la loro regina e prendevano ordini solo ed esclusivamente da lei.
Le streghette erano famose in valle Antigorio, amavano danzare e si ritrovavano nelle notti di luna piena, in cima al monte Cistella, dove deliziavano la luna e le stelle con i loro balli propiziatori. Nessuno avrebbe mai osato fare una semina, o procedere ad un raccolto senza aver prima chiesto una danza di buon augurio alle streghe. Le loro danze portavano fortuna e senza la semina o il raccolto sarebbero stati assai scarsi. 

Mortimorio insieme a Marta

 Accadde però che un essere malvagio e crudele, chiamato Mortimorio, si trovasse a passare per questa valle deliziosa e incantata. Era un uomo cupo, con un grosso naso rosso e brufoloso e sulla sua schiena spiccava una gobba vistosa. Mortimorio, vedendo un'ondina giocare con le sue sorelle tra le gocce cristalline del Rio dei Gamberi, se ne innamorò perdutamente. Decise, aihmè di prendere casa proprio nell'Orrido Sud di Uriezzo, dove abitava l'ondina di cui si era innamorato.
 Purtroppo per lui, il suo amore rimase disatteso perché la piccola fata delle acque, aveva intuito la malvagità del suo cuore e rifiutò categoricamente la sua proposta di fidanzamento.

 Mortimorio allora, furioso e incattivito ancor più da questo rifiuto gettò una maledizione tremenda sulla magica comunità di Uriezzo.
Disse che sarebbero tutti scomparsi, che nessuno si sarebbe più ricordato di loro, che Il mondo incantato di Uriezzo avrebbe preso il nome di Orrido di Uriezzo. Che la gente avrebbe odiato le streghe e molte donne della valle sarebbero state portate in carcere con l'accusa di stregoneria. Che il bellissimo e utile ponte dei giganti sarebbe crollato, solo i resti sarebbero rimasti e le genti del futuro ne avrebbero attribuito la costruzione al Diavolo in persona e non ai giganti. Che le acque non sarebbero state cristalline per sempre, i gamberi del rio, dove giocavano le ondine, sarebbero tutti morti e i corsi d'acqua si sarebbero prosciugati completamente. Che i boschi si sarebbero riempiti di rifiuti e l'incuria della gente li avrebbe resi sporchi e inospitali. E persino gli animali avrebbero dovuto difendersi e nascondersi tra i boschi per paura di essere uccisi.
Molte delle maledizioni di Mortimorio si avverarono. 

Fortunatamente non tutte per il lavoro instancabile della magica comunità, che fu però decimata. I giganti furono così rattristati dagli eventi che morirono tutti di crepacuore. Elfi, ondine, streghette e gnomi da allora vivono nascosti e non si fanno più vedere dagli umani. Ma la magica comunità sapeva allora, e continua a sperare, che l'antidoto alla maledizione venga infine riportato in valle.
Sarà il sorriso dei bambini e la cura che loro avranno per la natura a far rivivere, un giorno, Il mondo incantato di Uriezzo! 


 Sarà il sorriso dei bambini e la cura che loro avranno per la natura a far rivivere, un giorno, Il mondo incantato di Uriezzo! 
 La nostra guida naturalistica, Veronica Lavazza.
 Si ritorna indietro per andare a costruire il nostro mondo di elfi, ondine, streghette, giganti e gnomi.
 Tutti al lavoro!
 Ed ecco pronti i nostri giganti...
Qualche Mortimorio...

 E il sorriso dei bambini...
E dopo tanto lavoro, una bella merenda!
  Vi lascio alle foto e appuntamento alla prossima avventura...