martedì 21 maggio 2013

Il Salone del Libro di Torino 2013 (seconda parte)

II capitolo
Della serie: cosa ho imparato?

Sono arrivato a Torino il mercoledì pomeriggio per poter essere giovedì presto in fiera.
I miei amici Massimo e Liana si erano gentilmente offerti di ospitarmi e io ho approfittato senza pudore della loro cortesia. La pioggia non ha mollato un secondo, dall'Ossola fin laggiù, mi ha accompagnato per tutto il viaggio. Avevo una mezza idea di infilarmi al museo del Cinema che non ho, ahimè, ancora visto, ma il prof. Massimo Delfino, paleoerpetologo dell'Università di Scienze Naturali di Torino, mi ha invitato ad una sua lezione al museo e così mi sono ritrovato seduto in mezzo ad una settantina di giovani studenti intenti a prendere appunti. Ora però so tutto sulle tartarughe. Mi sono divertito tanto a fare lo studente universitario.
Nei giorni seguenti ho imparato che non si deve utilizzare il "piuttosto che" nel senso di "o" e "oppure". Che molte persone lo utilizzano in maniera sbagliata, anche ex Ministri all'Istruzione e persino, che colpo al cuore questa notizia! Roberto Saviano. Ho scoperto invece che Vasco Rossi lo utilizza in maniera impeccabile nelle sue canzoni. Tu guarda a volte la vita!!!
Ho poi imparato che ci sono persone che parlano a se stessi dalle pagine dei propri libri come David Grossman e che la traduttrice presente alla sua conferenza era bravissima!
Che un sorriso ti apre una porta, che invece essere aggressivi rende antipatici. 
Che se dici a una donna di quarantasette anni che ne dimostra trentacinque la rendi felice.
Che ci vorrebbe il dono dell'ubiquità per poter seguire tutti gli eventi del Salone del Libro.

Che è molto bello conoscere di persona gli amici virtuali!

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