sabato 8 settembre 2012

La Strega Fiorina ospite di "Robe dell'Alto Mondo" in Val Vannino


Cari ragazzi, la strega Fiorina è stata ospite del festival culturale, Robe dell'Alto Mondo, organizzato dal bellissimo rifugio Miryam in Val Vannino a Formazza (VB)
 Questa la strada per raggiungere il rifugio, la montagna che si vede sullo sfondo è l'Arbola, dove vive la mia amica, la mucca Guendalina.
 E a proposito di mucche... eccole qui che si fanno una passeggiata...

Questa foto l'ho scattata per la mia amica Elvira la rana. Ora capisco perché saltella sempre, guardate  che zampe lunghe hanno le rane!!!
Nella piccola sala del camino Fiorina, la strega, è pronta per raccontare le sue storie.
 
 Lorenzo Scandroglio, giornalista, poeta e scrittore è l'ideatore, insieme a Cecilia Cova, prima donna guida alpina ossolana, di questo festival.

 La strega si è divertita molto con i bambini e mi ha confessato che vuole tornare ancora in questo bel rifugio.
La salita con la scopa è stata emozionante, Fiorina però, pur essendo una strega, soffre di vertigini e questo le causa qualche problema. Così ha pensato bene di scendere a piedi, dopo la serata, lungo i prati della pista da sci del Sagersboden. Non ditelo a nessuno ma sono due giorni che quando cammina dice: Ohi ohi!! Ohi ohi!!!

mercoledì 5 settembre 2012

Gli alunni (scritto dalla Maestra Alessandra Oltolina)

Oggi ho fatto un furto dalla bacheca della maestra 

Alessandra Oltolina. Era troppo bello quello che ha scritto per 

non farlo leggere anche a tutti voi. Spero che mi perdonerà

per essermi trasformato in ladruncolo di parole. 

Vi auguro di cuore di incontrare nel vostro cammino 

scolastico tante maestre come lei!!

Buona lettura!


Immagine di Adele Zuccoli dal titolo: La volpe e la scuola di montagna.

Gli alunni sono come figli per chi, come me, ama il suo lavoro. Ti porti a casa le preoccupazioni quando qualcosa non va e continui a sorridere la sera quando ti ricordi della faccina che hanno fatto o del risultato raggiunto da chi fa più fatica o di quell'abbraccio inaspettato che hai ricevuto. Gli alunni sono davvero come figli ai quali pensi anche quando sei in vacanza e quando arriva settembr
e, in cuor tuo, sei felice di ricominciare perchè ti sono mancati più di quanto vorresti ammettere. Gli alunni sono come figli e ringrazi Dio tutti i giorni per quello splendido lavoro che è il far l'insegnante. Gli alunni sono come figli che ti salutano per strada e tu stenti a riconoscerli quando, tra te e loro, ci sono orma tanti anni e loro sono grandi grandi. Gli alunni sono come figli quando il giorno di san Valentino si ricordano di te e ti portano la mimosa. Gli alunni sono come figli che ti fanno gioire e arrabbiare e ti fanno soffrire quando soffrono loro. Gli alunni sono come figli e quando uno di loro sta male tu, semplice maestrina, vorresti esser lì accanto a tenergli la mano, a dire che tutto passerà, che non è così grave anche quando lo è davvero. Gli alunni ti sono scritti dentro nel cuore, sulla pelle, nell'anima. Io ci sono per te!

martedì 4 settembre 2012

Libro musicale per i più piccini illustrato da Elisa Squillace


Sono lietissimo di presentarvi il libro illustrato da Elisa Squillace che, modestamente, illustra anche me!! Sono fiero di potermi considerare un figlio d'arte. Elisa è una grande artista. Spero che questo libro piacerà anche a voi, così come è piaciuto a me. Non mi resta che augurarvi: buona lettura e buon divertimento!

E qui sotto potete vedere le pagine interne del libro!!



mercoledì 22 agosto 2012

Il moschino innamorato (fiaba sull'accento)


Era una notte buia e quasi tempestosa, per rinfrescare l'aria Echino decise di aprire la finestra della sua cameretta ma, non volendo far entrare falene e moschini, spense tutte le luci. La notte entrò felice dentro la casa; con il freddo che fa sempre in montagna, in genere, viene lasciata fuori e deve accontentarsi di sbirciare attraverso il vetro in compagnia della sua amica luna.
Echino sedeva davanti al suo computer, le mani correvano veloci sulla tastiera perché ormai le lettere erano stampate sulla memoria dei suoi polpastrelli.
C'era anche un moschino curioso che gironzolava tra i monti quella sera. Accortosi della finestra aperta, attratto dalla luce fioca del monitor del pc, decise di volare dentro la casa per vedere più da vicino quel piccolo bambino fatto di cartoncino. Osservò il suo ciuffo ribelle, il suo vestito di giornale e il suo sorriso allegro e poi, già che era lì, fece un giro di perlustrazione intorno a quell'aggeggio strano e luminoso. Le letterine e i numeri lo guardavano perplessi dalla tastiera e si domandavano se quell'essere volante fosse un segno di punteggiatura o altro. 
-          Secondo me è una virgola! – disse la lettera A
-          Ma no, non vedi che è un punto esclamativo? – rispose seria la lettera Z prima di piombare in un sonno profondo… ZZZZZZZZZZZZZZZZZ!
D'un tratto il moschino restò affascinato da qualcosa che gli sembrò di una bellezza strepitosa. Il suo piccolo cuore cominciò a battere vertiginosamente per l'accento che stava tranquillo sulla lettera E.
L'amore, si sa, è cieco e anche quella volta lo fu!
Il giovane moschino attese un attimo di distrazione del bambino giornale e, più veloce di una saetta, scese in picchiata sulla tastiera e rapì quella che credeva potesse diventare la sua dolce amata, la sua metà, l'altra faccia del suo cielo.
Rubando l’accento sulla lettera E sparirono automaticamente dalla tastiera anche tutti gli altri accenti (non state a chiedervi il perché, serviva per la storia questo particolare e comunque, nella vita, non è che si deve sempre sapere proprio tutto!!).
Quel che accadde poi fu un vero delirio! Le storie di Echino cominciavano con un senso e... finivano a testa in giù.
Fu così che un comò si trovò a girare per le strade di Como spaesato e impaurito.
E un uomo sicuro di sé cominciò a mettersi in discussione da solo:
-          E se così non andassi bene? – si domandava. – Se non fossi poi così speciale? –
Un parà si trovò nella porta di una grande squadra di calcio con tutti gli spettatori sulle tribune che gli gridavano :
-          Para! Para!! –
Ma lui, che non lo aveva mai fatto in vita sua, non sapeva da che parte cominciare e fece perdere la squadra, con grande disappunto dei tifosi infuriati.
Intanto il moschino innamorato stava dichiarando il suo eterno amore all’accento, che lo guardava perplesso e anche un po’ seccato.
-          Ma che ti è saltato in mente di rapirmi, stolto di un moschino! Non lo vedi che sono un accento? Non posso stare qui con te a guardare la luna. Io ho una carriera importante. Con me le parole acquistano un certo tono, loro hanno bisogno di me. Non posso certo scappar via dalla tastiera quando mi pare e piace. Altrimenti chi portò, diventa un porto e chi saltò, si trasforma in un salto.
Il moschino ci restò male, ma capì di aver preso un grosso abbaglio e riportò l’accento dentro la casetta di montagna sulla tastiera del pc. Le letterine organizzarono una festa danzante e Echino ricominciò a scrivere storie con la testa sulle spalle, anche se, per la felicità si fece una serie infinita di caprioline.

P.S.: Voci certe raccontano che il giovane moschino innamorato dell'accento abbia poi incontrato una moschina carina e sia ora felicemente sposato.

lunedì 20 agosto 2012

Il Magico Raduno nel Parco Veglia Devero 18.08.2012 (fotogallery della serata)

Il paiolo delle streghe con la pozione magica è pronto! 

Le streghe sono tutte nascoste tra i rododendri e i larici intorno al lago.
Eccoli, arrivano i bambini!

Maghetti e streghette davvero simpatici!

Ci sono anche i genitori!

E i bambini incontrano le streghe del lago.


Inizia la lettura del capitolo di Viola, lo Sgrunfolo e il palio dei tritoni in cui Viola incontra le streghe del lago.





Le streghe sono convinte che qualche streghetta quella sera sia andata a dormire con il suo nuovo abito viola. 
La piccola Lisa, di due anni e mezzo, non ha perso un colpo, ha seguito le streghe tutto il giorno e tutta la sera!



Finita la lettura, tutti in piedi per il girotondo intorno al paiolo con la pozione magica.


Tutti i bambini hanno espresso i loro desideri.

C'è chi vorrebbe un cavallo...

chi un fratellino...
chi un cuginetto...

e chi desidera che la natura venga rispettata.


Infine si torna tutti a casa, il Magico Raduno anche quest'anno è terminato.



Maghi, streghe e streghette possono continuare a sognare nei loro lettini.


Le quattro streghe del lago danno a tutti appuntamento per il prossimo anno.
Un doveroso ringraziamento alla Pro Loco di Baceno e alla sua presidente, la signora Silvana Forni, per la collaborazione. Un grazie speciale a Marta, Barbara e alla strega per caso, Sara.
Un abbraccio a tutti i bimbi che hanno sognato con noi!

Resta un'ultima immagine... sembra la strega del lago felice di questa bella giornata!!