giovedì 28 giugno 2012

Secondo appuntamento con la creatività e la fantasia al Castello di Vogogna, sabato 30 giugno, alle ore 15.00. Salutiamo la mostra della grande Nicoletta Costa, ascoltando le storie di Giulio Coniglio e dei suoi amici e riproducendo il loro dolcissimo mondo.

Foto


giovedì 14 giugno 2012

Quello strano sorriso...

Quando Giuli tornava da scuola con quel sorriso strano, io non capivo. Era un sorriso beato, di quelli che arrivano da dentro, dal profondo, quei sorrisi che profumano di buono. E poi mi diceva, quasi a giustificarsi, sai Echino, oggi a scuola un ragazzo di diciassette anni mi ha detto: "Prof. io mi fido di lei!"
Per questo sorrideva? Io capivo ancor meno di prima. Ma come? Non le ha detto: prof. com'è giovane... Questo sì, avrebbe dovuto renderla felice, secondo me. E nemmeno: prof. è bravissima... 
Non sono queste le parole che vogliono sentirsi dire gli insegnanti dai ragazzi?
No, lei inspiegabilmente sorrideva per un semplice: mi fido di te! 
Strana donna, davvero!!!


Poi me ne sono dimenticato, be' certo, ho altro a cui pensare: i giochi, le capriole, gli amici..


Finché oggi una persona mi ha scritto: Echino, mi fido di te! E mi si è aperto un mondo di emozioni. Sentivo il mio piccolo cuore di carta battere forte e i piedi staccarsi da terra e ho pensato: ecco cosa rendeva Giuli così felice!!
Sì, perché ho capito che, mi fido di te, significa in realtà: la tua parola ha un peso, vale, credo in ciò che dici, so che non menti, che sei sincero e ho capito anche che questo è più importante , ma molto di più,  dell'essere bello, bravo, giovane o intelligente.
Se mi incontrate per strada e ho quel sorriso strano, ora sapete ciò che significa.
Vi lascio questo bel disegno da colorare perché gli animali anche se non lo dicono a parole, si fidano molto di noi e ce lo fanno capire!!

martedì 12 giugno 2012

Le parole importanti da imparare a memoria

Cari bambini,
un altro anno è passato. Per alcuni di voi sono già iniziate le vacanze, per altri cominciano in questi giorni e a me scappa di nuovo un consiglio da darvi.
Ormai lo sapete che sono contrario ai compiti delle vacanze, li considero proprio un'assurdità quei libri con paginette di matematica, italiano, geografia e inglese. Fosse per me, finirebbero tutti al macero, anzi, non si stamperebbero affatto, ma chi sono io per decidere?
Però, avrei un'altra idea per voi e ve la espongo, poi mi farete sapere se vi piace. Durante l'estate imparate a memoria alcune parole e poi provate a utilizzarle ogni giorno, almeno una o due...
Eccovi l'elenco:

GRAZIE 
                                             PREGO
                               
 TI VOGLIO BENE                                   
                                    MI PIACE

MERAVIGLIOSO                                       

 SCUSA                                         BUONGIORNO

                                         TI ASCOLTO

                               BUONASERA

COME STAI?
                                                
                                    CHE BELLO

        VOGLIO CONOSCERTI

Forse sono un illuso ma credo che se riuscirete ad imparare e usare queste paroline, tornerete a scuola con un sapere molto più grande di quello che qualsiasi libro delle vacanze possa mai trasmettervi.
E ora: BUONE VACANZE!!!


venerdì 8 giugno 2012



Io non mi separo è il titolo dell'albo illustrato edito da Carthusia in collaborazione con l'ASL MI 1 e l'ASL Monza e Brianza e fa parte della collana Ho bisogno di una storia. Giulio, il piccolo protagonista, racconta in prima persona la sua storia e quella dei suoi genitori che si stanno separando e lo fa da manuale psicologico, esprimendo tutta la rabbia, le paure, il dolore e anche la consapevolezza di potersi permettere delle licenze comportamentali che i genitori, anestetizzati dal senso di colpa, non puniranno. Bella l'immagine ribellione del bambino che si domanda quale sarà il suo futuro e se sarà costretto a dividersi a metà e poi decide che no, lui non si separa. Bella anche la rappresentazione grafica del bambino tagliato in due ai lati opposti della pagina.
Un'autrice feconda e di grande esperienza, come Beatrice Masini, traduttrice tra l'altro della saga di Harry Potter, affiancata a Monica Zani, illustratrice di pari valore, che ha inserito nelle immagini fantasiose, forse un tantino cupe nei colori, elementi reali.
Prezzo di copertina euro 15,90

lunedì 4 giugno 2012

Squitty di Maria Grazia Bertarini e Maria Giuliana Saletta

Care amiche maestre e cari bambini, 
vi presento Squitty, il mio amico scoiattolino, arrivato dall'Inghilterra per insegnare l'inglese ai bimbi della scuola dell'infanzia.
Tutte le attività del libro per le quali ho fatto, io personalmente, da consulente, sono basate sul riciclo creativo. Un modo un po' diverso per imparare a crescere cittadini del mondo, imparando le lingue straniere e prendendoci cura dell'ambiente.


Tante allegre canzoncine, poster colorati, flashcard, attività e giochi divertenti da fare insieme.


Buon divertimento e buon apprendimento!!

mercoledì 30 maggio 2012

Le regole indispensabilissime perché un laboratorio funzioni e.. disegno da colorare.

Perché un laboratorio funzioni ci sono delle regole indispensabilissime da rispettare. 

Per i bambini??? 

NOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!! 
Per i GRANDI!

  1. Lasciate a casa la fretta, se portate un bambino a un laboratorio dovete dargli TUTTO il tempo necessario per il suo divertimento.
  2. Un laboratorio creativo serve a sviluppare la creatività del bambino, NON quella del genitore. Non stategli col fiato sul collo, lasciatelo lavorare da SOLO.
  3. Il risultato del lavoro deve piacere al bambino, NON a voi! E qualunque cosa pensiate, quando il bimbo vi mostra la sua opera d'arte, siete pregati di dire: E' bellissimo!! 
  4. Se esiste un locale vicino, lasciate il bambino giocare da solo insieme agli altri bimbi, oppure sedetevi a debita distanza. Gli animatori sono lì apposta per aiutarlo a sviluppare la sua creatività.
  5. Tenete giù le mani da colla, cartoncini o pinzatrice. Vostro figlio è assolutamente in grado di lavorare da solo!!
  6. Se l'animatrice o l'animatore sono impegnati con un altro bambino, non significa che se ne fregano del vostro, semplicemente che bisogna imparare ad attendere il proprio turno. Non sentitevi in dovere di fare da mediatori.
  7. Lasciate che sia il bambino a cercare ciò che gli serve, non fatelo al suo posto. Ogni occasione va sfruttata per diventare indipendenti.
  8. Il risultato del lavoro non è bello perché piace a voi, ma è bello SOLO se piace a vostro figlio.
  9. Il laboratorio è un momento di gioco e di condivisione tra i bambini. Gli adulti, a parte gli animatori, sono d'intralcio.
  10. Il lavoro è sempre e comunque BELLO solo se è frutto della creatività di vostro figlio e se è fatto da lui, non se glielo avete fatto voi.
GRAZIE per la collaborazione!!
Echino Giornale Bambino





Dopo aver colorato il disegno, se la mamma ha della lana di recupero, potete incollarla sul vostro lupo per fargli il pelo.

lunedì 28 maggio 2012

Recensione: La scolopendra non entra in classe - Casa editrice Mammeonline -


La scolopendra non entra in classe... e insieme a lei restano fuori, troppo spesso purtroppo, anche le emozioni, le curiosità e l'individualità degli alunni. 
L'autrice, Pina Tromellini, pedagogista e scrittrice, fa un ritratto della scuola dipingendola con lo sguardo attento e critico dei bambini che, probabilmente, non userebbero un linguaggio così ricercato nel descrivere sensazioni ed emozioni che, senza ombra di dubbio, appartengono loro.
Una frase, tra le tante che colpiscono nel libro, dice: “Sono convinta però che i bambini siano degli osservatori e a loro non sfugge nulla. Allora perché non ascoltarli di più?”
Già... perché no?
Perché ascoltare un bambino significa per l'adulto mettersi in gioco, a volte persino in discussione e non tutti ne sono capaci, insegnanti e/o genitori. 
E allora perché non leggerlo insieme questo libro, nuova scommessa della piccola ma intraprendente Casa Editrice Mammeonline, magari a casa o in classe, genitori e figli, insegnanti e alunni.
Le illustrazioni di Sonia M.L. Possentini sono raffinate e la prefazione di Giusi Quarenghi è una piccola perla di riflessione aggiuntiva.
Prezzo di copertina €.10,00