domenica 31 luglio 2011

Il mio amico Fluke e la futura guardia forestale

Ciao bambini, questo è il mio amico Fluke, un cagnolone buono e pacifico, che nuota come un delfino anche nei laghetti gelidi di montagna e all'occasione si trasforma pure in cane pastore.

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Quello vicino a Fluke invece è il mio amico Filippo che da grande vuole fare la guardia forestale e io credo proprio che, vista la sua passione per la natura e gli animali, sarebbe un'ottima guardia!!
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Questi sono Fluke e Leda, credo ci sia del tenero tra di loro. E' per lei che Fluke si trasforma anche in cane pastore, va ad aiutarla a recuperare le mucche e poi si fanno insieme un sorsetto di acqua alla fontana. Del resto al cuor non si comanda, lo dicono tutti!! 
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Fluke, pur di fare colpo su Leda, si è fatto immortalare con un cappello da cowdog. Dite che ce la farà a far sciogliere il cuore della sua amata?
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lunedì 25 luglio 2011

L'uccellino distratto

L'altro giorno, io e il mio amico Filippo stavamo facendo i compiti delle vacanze (BLEAH!!!) quando all'improvviso abbiamo sentito STCIOK! contro il vetro. Non capivamo proprio cosa potesse aver colpito la finestra in quel modo e Filippo, che è moltissimo curioso, è sceso in giardino a controllare. Sul prato c'era un uccellino che sembrava morto, con gli occhi chiusi e il becco aperto.


Che botta aveva preso quel poverino, era tramortito!!  Chissà a cosa stava pensando per arrivare, così come un fulmine, contro la finestra, che poi è piccina non è un finestrone? Va beh, inutile cercare di capire chi l'ha rotta... di fatto quel povero uccelletto non stava affatto bene. Filippo che è un bestione di ragazzo, alto quasi come un grattacielo, ma con il cuore gentile gentile e dolce, l'ha raccolto da terra e l'ha accarezzato....
Probabilmente, con il calore delle mani e l'affetto che sicuramente ha sentito, quel passerotto a poco a poco si è ripreso. Era ancora un po' frastornato ma, lasciatolo solo sul prato, ha poi ripreso a volare.
Speriamo però che d'ora in poi stia più attento e non guardi per aria quando vola!! :-D

sabato 23 luglio 2011

domenica 17 luglio 2011

Primo sabato creativo all'Alpe Devero - 16.07.2011 -

Buongiorno bambini!! Vi presento due piccole fatine dei boschi, con la corona di foglie in testa e i collage che hanno preparato durante il laboratorio. Non sono una meraviglia?
 Qui sotto diverse interpretazioni di gnomi...



Purtroppo con la mia bradipo connessione della montagna non riesco a caricare molte immagini, ma credo si capisca ciò che abbiamo fatto, vero?
Appuntamento al prossimo sabato per un nuovo laboratorio!! Baci e caprioline dai monti!!

giovedì 14 luglio 2011

Sabati creativi all'Alpe Devero.

In attesa della Strega Fiorina e delle sue favole, cominciamo a riscaldarci con i laboratori creativi del sabato pomeriggio all'Alpe Devero. Questo sabato il primo appuntamento con Marta e Giuli, vi aspettiamo!! Appuntamento alle 14.30 presso l'ex albergo Cervandone di Devero.

lunedì 11 luglio 2011

Echino aiuta il comitato mamme ossolane con una fiaba. Aiutatelo anche voi, unitevi tutti alla loro lotta e parlate di loro.

Echino sta facendo la nanna nel suo lettino della casetta sui monti, lui ama sognare: sta aiutando il pastore a pascolare le mucche e poi a mungerle e nel sogno fa mille capriole. Ma all'improvviso un tuono brontolone lo fa saltare sul letto, entra nella stanzetta del sottotetto, senza nemmeno chiedere permesso.
“Svegliati Echino, non puoi dormire, non vedi quanto è triste e arrabbiata la Montagna?”
“Che succede, signor Tuono? Stavo facendo un bel sogno perché mi è venuto a svegliare?”
Echino si guarda intorno, ancora mezzo addormentato. In effetti la Montagna è davvero triste e arrabbiata, le sue lacrime sbattono frenetiche contro i vetri delle finestre e dal cielo scendono raffiche saettanti, che a brevi intervalli illuminano anche il suo letto.
Il Tuono brontola ancora forte: “ La stanno pugnalando alle spalle, ecco perché fa così. E' ferita gravemente e teme di non potersi più riprendere.”
“E io che posso fare per lei? Dimmi, presto, aiutami a capire!”, chiede Echino.
“Tu non sei forse un bambino giornale? Ti dai tante arie in giro. E allora fai il tuo lavoro, vai a vedere che succede nella città di Domodossola e poi facci sapere.”
“D'accordo, lo farò!”
Ormai l'alba è calata in mezzo ai monti e la cameretta è illuminata da quella luce naturale e un po' assonnata del primo mattino.
Echino si veste in fretta e corre verso la città, che tutti in Italia conoscono perché la D è per tutti quella di Domodossola, dalle Alpi fino in Sicilia. Si guarda in giro, da buon giornalista e all'inizio non vede nulla, poi però si accorge che sulle porte del punto nascite dell'ospedale e del country pediatrico c'è appeso un grosso cartello con scritto: CHIUSO!
Echino ora capisce il perché di tanta tristezza e rabbia e, impugnato il suo matitone, cerca con forza ma, ahimé, inutilmente di cancellare quell'orribile scritta, che davvero è una condanna per la Montagna e per i suoi bambini.
Poi affranto e con un senso di impotenza nel cuore, va dalla madre di tutti noi, cittadini e montanari, perché la Montagna non è solo dei valligiani, ma è rifugio, dono e ricchezza anche per chi vive in città e le dice: “Ho provato a salvarti, ma non sono riuscito a fare granché, dimmi tu, cara madre, cos'altro fare...”
La Montagna lo guarda dritto negli occhi, gli accarezza il ciuffo e poi sottovoce sospira con grande fatica: “Scrivi, Echino! Fai conoscere a tutti la mia sofferenza. Le parole, a volte, hanno il grande potere di aprire anche i cuori più duri, i cervelli più ottusi. Io ho bisogno dei bambini, sono il futuro di tutti noi, sono l'anima del mondo. Guai a chi li tocca!! Scrivi...”